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Dettaglio evento

SABATO20 GIUGNO
OROPA (BI) - BASILICA ANTICA, ORE 21.15

Il monologo “Maria Gaetana Agnesi, scienziata di Dio” racconta la vicenda di una grande donna, che visse a Milano nel Settecento. La sua esistenza è divisa in due momenti: nella giovinezza, per volontà del padre, Maria Gaetana si dedicò allo studio della matematica, con grandi successi. Scrisse un trattato di analisi matematica che le valse un dono prezioso dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria e una lettera del Papa. Ma Maria Gaetana, messa in mostra nel salotto paterno, anelava a ben altra vita: voleva votarsi a Dio. Così, dopo la morte del padre, lasciò gli studi e si dedicò non solo alla teologia, ma soprattutto alle opere di carità. Passò la sua lunga esistenza donando ogni suo avere e tutta se stessa alle donne anziane e dementi. Visse con loro nel Pio Albergo Trivulzio a Milano. Che Maria Gaetana scegliesse una vita povera piuttosto che i salotti è diffi cile da comprendere, ma che lasciasse gli studi senza rimpianti per dedicarsi, lei dotata di intelligenza sovrannaturale, alle dementi è ancor più arduo da spiegare. Il testo alla fi ne cerca una risposta e la individua nella armonia che è propria di Dio, ma anche della matematica. Per bilanciare in qualche modo la sovrabbondante intelligenza di Maria Gaetana era necessario, in un certo senso, che essa rivolgesse le sue cure al suo opposto: le dementi. Quello che guida Maria Gaetana è la luce dell’intelletto che si congiunge con la luce di Dio, ma anche con la luce splendente della carità e dell’amore.

Il testo di Maria Rosa Panté ha ottenuto il Primo Premio al Concorso Nazionale Città di Trieste nel 2008.

Recitazione | Costanza Daffara

Alessandra Gardini, Soprano
Irene De Ruvo, Clavicembalo

Allestimento tecnico: Luigi Gabriele Smiraglia
Regia di Mara Colombo e Luigi Gabriele Smiraglia

Musiche di
Maria Teresa Agnesi Pinottini
da “Composizioni per tastiera”: Sonata in SOL (Karlsruhe, Badische Landesbibliothek)
Parthie pour le Clavicembalo Solo no. II (Andante un poco, Menuett, Trio pianto, Adio è dolce)
IV Sonata per il Cembalo della Sig.ra Teresa Agnesi Pinottina (Presto, Andante)
Aria IV per soprano e continuo “Non piangete, amati rai”
da “Ulisse in Campania” (libretto e musica di M.T.Agnesi) “Aria di Telegono”

Wolfgang Amadeus Mozart
Canzonetta K152 - “Ridente la calma”

LA SORELLA MUSICISTA: MARIA TERESA AGNESI
(Milano, 17 ottobre 1720 - ivi, 19 gennaio 1795)

Clavicembalista, compositrice, cantante, librettista, sorella della illustre scienziata Maria Gaetana Agnesi, fu sicuramente uno dei personaggi di maggior spicco nella Milano musicale e culturale del Settecento. Figlia di Pietro Agnesi di Montevecchia e di Anna Fortunata Brivio, appartenente a una famiglia della nuova aristocrazia lombarda, ebbe l’opportunità di studiare clavicembalo, canto e contrappunto oltre a tutto il corpus di discipline umanistiche previste per una fanciulla del suo rango. Lo spirito intraprendente e ambizioso del padre fu stimolo propizio affi nché la fanciulla coltivasse le sue doti di bambina prodigio. Nella sua formazione ebbero importanza, fuori di dubbio, Giovanni Battista Sammartini e la sua cerchia di seguaci: la loro produzione musicale contribuì certamente allo sviluppo di un talento che sarebbe divenuto celebre in breve tempo. Charles de Brosses ebbe l’occasione, come molte altre personalità dell’epoca che parteciparono ai salotti culturali di casa Agnesi, di essere presente a un’esibizione di Maria Teresa, a seguito della quale annotò che dopo la conversazione, la giovane suonò al clavicembalo, quasi fosse lo stesso Rameau, brani di Rameau e altri composti da lei stessa, inoltre cantò accompagnandosi da sé. Personaggio inconsueto in un’epoca in cui la funzione femminile si esauriva sostanzialmente nei ruoli di moglie e di madre, viene così descritta, nel 1753, da Giovanni Maria Mazzucchelli: “Maria Teresa si distingue in modo particolare nella cognizione della Musica, nella quale è la meraviglia dei più rinomati professori ed intendenti, perciocché non solamente nel suono del gravicembalo viene giudicata, dai più celebri professori di tal Arte, che ella non abbia pari in Europa, ma compone essa con tale novità di stile, per parlare co’ nomi dell’arte, da sorprendere chichessia”. La compositrice e virtuosa clavicembalista prendeva certamente parte alle accademie musicali e ai cenacoli intellettuali di allora, molti dei quali, come osservato, si svolgevano nel palazzo paterno. Ecco che, nel 1761, Pietro Soresi, membro della prestigiosa Accademia dei Trasformati, dedicò a Maria Teresa una serie di cantate, evento emblematico dell’alto grado di considerazione in cui essa era tenuta. Venne probabilmente conosciuta anche da Leopold e da Wolfgang Amadeus Mozart che, in una lettera, la ricordò storpiandone il nome in «Billottina Agnesi». Pur essendosi sposata, nel 1752, con Pietro Antonio Pinottini, non ebbe fi gli, quindi designò, quale erede universale, la Congregazione Fatebenefratelli di Milano: il suo archivio personale, conservato presso tale ente, non risulta ordinato né inventariato ed è comunque attualmente inaccessibile agli studiosi.

 

MARIA ROSA PANTE’, scrittrice
Laureata in Lettere Classiche, è insegnante.Ha pubblicato una raccolta di liriche “L’amplesso retorico. Voci femminili dal mito” Ed. Campanotto, finalista ai concorsi Alfonso Gatto e Gaetano Viggiani, menzione d’onore al premio “Lorenzo Montano”. Nel 2006 ha pubblicato il libro di racconti “Noi che non fummo Muse” Editrice Manni. Nel libro è contenuto un racconto su Marina Gamba, compagna di Galileo Galilei, rappresentato a Pino Torinese nell’ottobre 2007 nell’ambito della rassegna teatrale delle colline torinesi “Cultura e scienza” a cura di Maria Rosa Menzio. Collabora alla scrittura del testo teatrale del prossimo spettacolo dell’attrice Lucilla Giagnoni. Sue poesie e suoi racconti sono presenti in molte antologie letterarie.

COSTANZA DAFFARA, attrice
Diplomata al Liceo classico di Varallo si avvicina al teatro grazie ad un laboratorio organizzato all’interno della scuola e tenuto dal regista torinese Claudio Montagna. Fa parte del gruppo stabile di Varallo per 12 anni e contemporaneamente frequenta stage e corsi di recitazione, dizione, espressione corporea tenuti da vari insegnanti tra cui Franco Passatore e Giovanni Moretti, docente di storia del teatro all’università di Torino. Dal 1993 tiene laboratori teatrali presso vari istituti superiori della provincia, collaborando con le scuole del territorio su vari progetti. Collabora attivamente con l’associazione culturale Mano d’opera insieme alla quale ha portato in scena alcuni spettacoli. Legata profondamente alla scrittrice Maria Rosa Panté, ne è l’interprete di fiducia.

ALESSANDRA GARDINI, soprano
Nata a Milano, ha studiato canto lirico e musica vocale da camera presso il Conservatorio della sua città, completando poi la propria formazione presso l’Accademia di perfezionamento per artisti del coro del Teatro alla Scala. In seguito si è specializzata nell’esecuzione del repertorio barocco partecipando al Laboratorio sulla musica italiana del XVII secolo sotto la guida di R. Gini e D.C. Colonna e diplomandosi poi in canto barocco presso l’ Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha seguito numerosi stage dedicati all’approfondimento dello stile antico (con M.Pennicchi, J.Feldman, S.Foresti, R. Invernizzi). Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea. In qualità di solista ha preso parte a diversi Festival di musica antica e ha collaborato con numerosi ensemble sotto la direzione di G. Capuano, R. Balconi, L. Ghielmi, A. Frigè, R. Gini, D. Cantalupi, H. Rilling e G.Leonhardt. Come corista ha collaborato con il Teatro alla Scala di Milano e con il Carnegie Hall di New York. Ha inciso per Bottega Discantica.

IRENE DE RUVO, Clavicembalo
Diplomata in Organo e Composizione organistica, Clavicembalo e Pianoforte. Ha partecipato a numerosi corsi di prassi d’esecuzione organistica con diversi maestri tra i quali L. F. Tagliavini, L. Tamminga, G. Bovet, A. C. Galàn, M. Bouvard, A. Marcon, C. Tilney. Ha frequentato i corsi di specializzazione nel repertorio barocco in Organo (L. Ghielmi), Teoria e contrappunto rinascimentali (D. Fratelli), Teoria e prassi del basso continuo (E. Bellotti). In seguito si è specializzata con il maestro J. C. Zehnder a Basilea (Svizzera). Premiata in concorsi internazionali, è chiamata regolarmente a partecipare a diverse rassegne organistiche ed ha tenuto concerti presso importanti sedi culturali quali l’Accademia Chigiana di Siena, il Teatro dal Verme e il Palazzo della Triennale di Milano. Ha collaborato con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano ed è direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Antica di Monza e Brianza. Nel Giugno 2004 ha partecipato, in qualità di relatrice, al Convegno Internazionale di Studi “Carlo Donato Cossoni nella Milano spagnola” organizzato dal Conservatorio “G. Verdi” di Como. E’ organista titolare dell’organo meccanico Livio Tornaghi (1850) della chiesa di Santa Maria in Carrobiolo di Monza.

 
 
 
 
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